giovedì 30 settembre 2010

I libri sono i migliori amici che una persona possa avere

Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato ma ti muta nell'essenza.
 

(Giulio Einaudi)


Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.
 
(J.D. Salinger, "Il giovane Holden")


  

 Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
 
(Gustave Flaubert)


  All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo.

(Groucho Marx)


E' un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto. I libri che gli uomini chiamano ''immorali'' sono semplicemente libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
 

(Oscar Wilde)


venerdì 24 settembre 2010

Piove

Piove. È uno stillicidio
senza tonfi
di motorette o strilli
di bambini.

Piove

da un ciclo che non ha
nuvole.

Piove

sul nulla che si fa
in queste ore di sciopero
generale.

Piove

sulla tua tomba
a San Felice
a Ema
e la terra non trema
perché non c’è terremoto
né guerra.

Piove

non sulla favola bella
di lontane stagioni,
ma sulla cartella
esattoriale,
piove sugli ossi di seppia,
e sulla greppia nazionale.

Piove

sulla Gazzetta Ufficiale
qui dal balcone aperto,
piove sul Parlamento,
piove su via Solferino,
piove senza che il vento
smuova le carte.

Piove

in assenza di Ermione
se Dio vuole,
piove perché l’assenza
è universale
e se la terra non trema
è perché Arcetri a lei
non l’ha ordinato.

Piove sui nuovi epistèmi

del primate a due piedi,
sull’uomo indiato, sul cielo,
ottimizzato, sul ceffo
dei teologi in tuta
o paludati,
piove sul progresso
della contestazione,
piove sui works in regress,
piove
sui cipressi malati
del cimitero, sgocciola
sulla pubblica opinione.

Piove, ma dove appari

non è acqua né atmosfera,
piove perché se non sei
è solo la mancanza
e può affogare.

(Eugenio Montale)

 

domenica 19 settembre 2010

Paris at night

  Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
 
(Jacques Prévert)

sabato 18 settembre 2010

La felicità

Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.



La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa.

(Paulo Coelho)

giovedì 16 settembre 2010

L'uomo e la sua anima

L'uomo vive dove abita la sua anima, non dove si trova il suo corpo. 
(Mahatma Gandhi) 

martedì 14 settembre 2010

Aforisma

 Qualche tempo fa ho scritto questa mia sorta di "aforisma" spero che vi piacia:

 "La forza di ricordare spetta a noi stessi, 
 la forza di dimenticare al tempo."


lunedì 13 settembre 2010

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando
due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
(Mahatma Gandhi)